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A passo moderato


Non è detto che tutti debbano amare tutti per forza. Non credo che siamo fatti per amare tutti. O meglio non per amarli tanto da tenerli nella nostra vita. Ci sono persone che decidono chi amare e per qualche strana casualità poi si perdono. Ci sono altri che si trovano ad essere amati da qualcuno che non amano. O altri che amano immensamente qualcuno per molto tempo e un giorno decidono di non averne più voglia. In realtà non capisco che strano equilibrio o indicatore ci sia a decidere questo. Come si fa a tagliare fuori una persona dalla propria vita dopo averci trascorso anni e giornate e momenti e scambiato amore, tutto l’amore possibile? Sono una che crede nell’amore eterno, ma questo resterà sempre il mio interrogativo più grande. E’ come un gioco dove è difficile decidere chi è la vittima e chi il carnefice. Tutti siamo vittime e tutti carnefici. E’ che l’animo umano è ingarbugliato; è sano. Forse è l’unica vera certezza a cui ci si può aggrappare. A volte è anche difficile comunicare, dare un senso ad un pensiero che si fa spazio in una serata tranquilla, mentre passeggi a piedi nudi nell’acqua e la luna inizia a riflettersi sul mare, ma non è ancora notte. Sono i momenti in cui pensi di poter fare ordine, in cui senti di conoscerti, di comprendere i tuoi bisogni e le tue intolleranze. Tutto in silenzio, a passo moderato, con la testa libera di voltarsi a guardare indietro…tanto, c’è comunque il mare.

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