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Noi, Loro, gli Altri


Sono rilassata. Così rilassata che sento i muscoli del viso distesi come quelli di una tredicenne. L’altra sera mi trovavo a riflettere sui rapporti tra le persone. C’è uno strano filo che lega la semplice conoscenza ad una più profonda e quotidiana frequentazione, così come si confondono ormai quei saluti timidi di chi conosci a malapena dai grandi abbracci di coloro che rivedi dopo una vita. Insomma siamo tutti amici di tutti indistintamente perché esiste la buona educazione o facciamo finta di rivedere grandi amici per sentirci importanti ? Quali sono i requisiti per considerarsi un’amica o un amico speciale e non di passaggio?  Salve, piacere, sono qui e sono pronta ad impelagarmi con voi in questo vortice senza fine. Passando in rassegna diversi rapporti, secondo la mia esperienza non ci si capisce un granché, ma sono sicura che a voi è tutto più chiaro. Amici di sempre e amici di tutti i grandi amici aprite le orecchie perché ora vi svelo un segreto: sono veramente poche le teste che vi ascolteranno davvero quando il mondo sta crollando, e altrettanto pochi quelli che con voi lo raccoglieranno dimenticandosi di rimettere in sesto se stessi. Ma la cosa bella è che questa è la nostra grande fortuna. Per alcuni la fortuna più grande è avere tanti amici, per me è averne pochi ma assolutamente indispensabili. Quelli a cui non devo rispondere alla domanda “ciao, come stai?” perché già lo sanno guardandomi in faccia. Quelli che non si offendono mai, che restano sempre e comunque lì senza batter ciglio mentre noi parliamo e parliamo delle nostre infinite storie d’amore e delle più assurde paranoie notturne; quelli che ci hanno visto in situazioni davvero imbarazzanti e compromettenti e che avrebbero tutti i motivi per lasciarci, ma che non lo faranno mai. Loro, che puoi prendere a calci o maltrattare o insultare nei momenti di follia, che vorresti strozzare negli attimi di più profonda tenerezza, loro che forse non puoi vedere tutti i giorni ma che quando li senti è come se fossero lì a cena fuori con te quando decidi di mangiarci su,  tutta sola. Il prolungamento dei nostri pensieri, la parola magica che ci rimette al mondo. Tutti gli altri invece, chi sono ? Conoscenti è una parola che non mi appassiona, voglio dire chi è che dice “esco con un mio/mia conoscente” allora li chiamo ‘gli altri’. Di passaggio, di un mese o di un anno, di una vita, gli altri della nostra routine, del nostro quartiere, gli altri della biblioteca o delle serate in spiaggia, gli altri che sembriamo di conoscere da una vita e li abbiamo incontrati solo due ore prima. Insomma, a loro modo insostituibili. Ma una cosa è certa, non potremmo mai avere migliori amici senza ‘gli altri’. Il filo conduttore di tutto quello che ci succede sono loro, le relazioni. Pensateci, quando ci succede qualcosa di veramente strano e assurdo, di magico, quel momento che tutti viviamo più spesso per diverse ragioni,; quando sei euforica o incazzata nera, la prima cosa che vogliamo fare è sputare il rospo. In quel momento se torniamo a casa, di corsa, dopo due ore di giri e rigiri nel quartiere per trovare parcheggio, o a piedi con le scarpe che ci fanno male, o scalzi perché siamo tipo i tedeschi che si tolgono le scarpe senza un perché né un dove e quando; in quel momento noi scalpitiamo dalla voglia di far uscire quel racconto già scritto dentro di noi pronto per essere stampato. Pronto a diventare una storia, un ricordo. Si, i ricordi sono loro i veri protagonisti di queste righe. Creano e disfano i nostri legami a loro piacimento, ci rendono protagonisti e antagonisti delle nostre storie e di quelle altrui. Rendono indelebili le nostre amicizie. Il pane dei nostri giorni sono tutti gli altri tranne noi stessi. E’ curioso, uno pensa di essere il protagonista della proprio vita e invece si ritrova ad esserlo nelle vite degli altri. Ma questa è un’altra affascinante ed allettante storia.

Commenti

  1. Gli amici non potranno mai essere tanti, è una questione di numeri o meglio statistica..... Vengono comunque fuori da una selezione naturale e quasi involontaria degli "altri". Quindi gli altri sono importanti perché sono il tuo vivaio degli "amici"e vanno anche scelti con una certa cura......

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    1. E' proprio così. Ognuno di noi fa questa selezione naturale necessaria ed importantissima!

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