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In equilibrio, tardi o presto.


Oggi sono in una di quelle giornate in cui mi faccio mille domande a cui davvero non so trovare risposte. Mi sono svegliata credendo che tutto quello che avevo intorno fosse completamente nuovo, ma vi assicuro che non lo era affatto. Anzi ero circondata dalle mie più affettuose, sane e profonde abitudini. Più che mai sentivo di averne bisogno. Più che mai volevo aggrapparmi ad esse come un koala impaurito. Forse perché dentro di me sapevo che di lì a poco le avrei cambiate. Non tutte, ma una buona parte. A volte siamo talmente convinti di avere bisogno di una cosa che troviamo il modo di non riuscire a farne a meno. E’ una specie di legge fisica: ‘pensa più che puoi di averne bisogno fino a convincertene’. Non c’è medicina che possa curare questa patologia di un disperato bisogno di ascoltare la nostra momentanea necessità. Può trattarsi di una camminata a piedi scalzi, di un bicchiere di vino, di un caffè bollente al vetro, di un abbraccio, di un bacio, di una mamma, di un papà, di casa. Un urgente ed irremovibile istinto di cui quasi nemmeno noi siamo padroni e volte anche coscienti. Si, perché capita di sentirsi strani o di avere in qualche angolo del nostro corpo o della nostra mente, una vocina che spinge ed insiste a farti fare qualcosa di impellente, di assolutamente non rimandabile. Ed eccola la, in un attimo quella che era solo un’immagine nella nostra testa si materializza, ed indovinate? Siamo proprio noi a renderla realtà. Dunque siamo davvero capaci di cambiare una situazione, un programma, di mandare all’aria un progetto, di scavalcare il dovere, il potere, il problematico senso di colpa, l’insormontabile “è impossibile”, solo per un nostro profondo ed urgente bisogno ? Che fine fanno in quel momento tutti gli schemi di una vita, tutti gli impedimenti e i rimproveri, tutte le cose che si devono o non si devono fare ? E soprattutto, perché se abbiamo davvero questo potere aspettiamo un ‘disperato bisogno ’ per essere cosi influenti ed indistruttibili ? Aspettate, ora non date corda a tutti gli istinti che vi passano per la testa. Il bisogno di cui parlo è uno soltanto: trovare il nostro equilibrio. Questa parola così utilizzata spesso e molto affascinante: “Equilibrio”. Ma cosa vorrà dire? Non lo so. So solo che quando lo raggiungete poi ve ne accorgete. Non chiedetevi qual è il vostro bisogno al momento, di bisogni impellenti come questo ce ne sono pochi. Ma quando bussano, è bene aprire, prendere un bel respiro, e con coraggio stappare la bottiglia di vino più costosa che avete in casa.

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