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La meta' perfetta



La luna è perfettamente divisa a metà stasera. La guardavo tra le antenne paraboliche della mia terrazza condominiale mentre il tramonto iniziava il suo corso. Non mi è sembrata mai più perfetta di così. Mi è venuto in mente proprio in quell’istante che anche noi siamo un po’ come lei. Siamo soli in un cielo di stelle, tra tanti puntini speciali siamo qualcosa di diverso, sempre qualcosa di grande. In un attimo eccola li: davanti a me la sintesi dei miei pensieri. La perfetta metà. Siamo completi abbastanza da splendere, abbastanza da distinguerci, abbastanza da poter essere un punto di riferimento per qualcuno, qualcosa. Eccoci qua, alla costante ricerca di quella parte che ci completi. Di quella parte che non abbiamo ancora ma per cui lottiamo continuamente. Mai un’immagine ideale è stata più reale e tangibile. Mai scultura così immediata. Noi la vediamo, guardiamo la luna e vediamo anche quella parte che non c’è. Soprattutto quella.  Siamo davvero dei pittori infallibili quando dobbiamo disegnare la nostra metà mancante.Noi sappiamo benissimo cosa ci rende compatti nella nostra parte luminosa e già esistente e altrettanto attenti scegliamo i pezzi di quella mancante. Improvvisamente davanti a me vedevo tutto: quello che faccio, vedevo il mio quotidiano ritmo incessante, i miei vizi, le mie virtù, vedevo  il caos che si faceva spazio e poi lì chiaro come non mai,  quello che non ho. Quante volte svegli al mattino con ancora il caffè da zuccherare abbiamo pensato di affrontare la giornata in modo diverso, in modo migliore di come l’avevamo subita ieri, quante volte cerchiamo di migliorare quello che abbiamo per raggiungere finalmente quello che tanto vorremmo; quante volte noi, proprio noi, svogliati e abbattuti abbiamo deciso di ricominciare. Quel cappello che non abbiamo, quel lavoro che dobbiamo a tutti i costi avere, quel vestito che non ci piace più, quella macchina da cambiare, quelle persone da rivedere o non rivedere, quell’amore da aggiustare, quella via da percorrere. Siamo sempre noi, che teniamo per mano la nostra spesa di buoni propositi e scene da riprodurre, noi che piano piano anche se non è prevista luna piena, troviamo il modo di costruircela.

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