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NEW YEAR, Chiunque tu sia!!


Chissà se qualcuno mai leggerà quel che scrivo, però io scrivo. Siamo agli ultimi giorni dell’anno, precisamente il penultimo. Il 2019 è finito. Non è una tragedia, anzi. Tutto dipende da che tipo sei. Se sei il classico “oddio sto invecchiando” sicuramente non vorrai festeggiare troppo; se invece sei quello “questo anno è stato uno schifo”, non vedi l’ora che ne inizi uno nuovo, qualunque numero esso contenga. Poi ci sei tu, che ti senti appesa o appeso in aria, che non hai pretese ne’ dai troppo peso al passaggio tra il vecchio e il nuovo, ma dentro, nel profondo, qualcosa speri che accada, anche se ancora non sai bene cosa. Tu che ti senti carico di energia e riponi tutte le speranze nel nuovo anno non potrai che essere ubriaco, come tutti forse, ma sicuramente qualunque cosa accada per te, sarà tutto “merito dell’anno che arriva”. Non sai bene chi sei e per questo quest’anno hai deciso di stare solo/a, non sei triste né depresso, sei CRESCIUTO, che forse è peggio, ma tu ancora non lo sai. Comunque non ti preoccupare, quando scocca la mezzanotte anche a te farà un certo effetto vedere i numeri che cambiano. Veniamo a te, te che hai avuto un anno di successi, un anno fantastico, straordinario, perfetto. Un anno come non se ne vedevano da un po’. I tuoi occhi brillano, sei raggiante e sei pronto, assolutamente pronto a continuare così anche nel nuovo. Poi ci sono i guerrieri, quelli che non dicono che è stato un anno di merda, (ma forse lo pensano), che hanno avuto difficoltà, che hanno superato ostacoli, placato disordini, affrontato cambiamenti importanti in questo 2019 e ora sono persone nuove. Sono reduci di una vera e propria battaglia, una lotta per la loro felicità e per il loro equilibrio. Ecco, voi sapete che sapore avrà forse il successo che vi aspetta, voi sapete che arriverà, ora ne siete certi, e siete calmi, siete assolutamente immobili ora che avete il controllo della situazione e vi godete le poche certezze della vita, le più preziose. C’è chi ha avuto qualche soddisfazione, ma con molti sacrifici e fatica, e ora è un po’ stanco, ma pieno di vita e di speranza. C’è chi è pieno d’amore e con amore si appresta senza timore al nuovo inizio. C’è chi sta male, chi soffre, chi è solo o chi vorrebbe esserlo. E poi ci sono io, che sono un po’ tutti voi. Io che ho faticato, io che ho gioito, che ho lottato e lotto e lotterò, per amore e per amare sempre chi riconosce che amare è possibile. Io che a volte non riesco, che non ce la faccio ma poi mi pento, io che piango un giorno si e l’altro quasi, ma poi mi guardo e scopro che mi piace. Mi è piaciuto. No, questo 2019 non lo so. Ma come si fa a dirlo? Sono qui che scrivo, davanti ad un camino e sto bene. Dunque, come posso disprezzare questo anno totalmente? Non me la sento, ma sento che, come qualcuno di voi, di qualche novità mi nutro; di qualche cosa che non so ma che è buona e grande, io mi nutro. E che di amare, di quello non mi stancherò, mai.

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