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Vivere slow, o quasi


Molte volte credi di andare piano ma poi ti dimentichi qualcosa ? Spesso arrivi la sera senza esserti accorta/o che sei uscita con un paio di scarpe invece di un altro ? Vorresti goderti quel caffè, ma hai la testa che sta già pensando a cosa devi fare quando sarà finito? Lo so, capita. Non sei né banale, né esaurito, ma solo abituato a vivere intensamente, diciamo. Le giornate passano e rimandi quello che vorresti fare dedicandoti a quello che ‘devi’ fare, senza troppa voglia. Ti trascini la tua routine e i tuoi doveri con forza e un po’ di pesantezza, “tanto pesto arriverà il weekend, o le vacanze”.  Cari amici, forse dobbiamo fare qualcosa. Io a volte mi sento come se non facessi abbastanza, come se quel momento preciso avrei potuto godermelo molto di più. Come si fa? Risposta : vivere slow. Molti ne parlano, non è una grande scoperta in realtà, solo che formando questo mix tra parola italiana e parola inglese, sembra più efficace e d’effetto. Vivere slow significa prendere un respiro ogni tanto. A volte siamo in apnea senza nemmeno rendercene conto, sembra assurdo, ma è così. Pare che lo stress al giorno d’oggi sia causa delle più svariate patologie. Lo stress che va combattuto, sopportato, calpestato, curato, evitato ed eliminato. Tutti siamo un po’ stressati, ma quello che mi chiedo è: come facciamo ad accorgercene ? Siamo così presi dalla nostra vita che non sappiamo cosa ci succede? Detto così suona male, ma in parole più semplici e meno terrificanti, qualcosa, a volte, ci sfugge. Non è un dramma, insomma andiamo a duemila e quando rallentiamo ci sentiamo strani, quindi se qualcosa ci sfugge non sorprendiamoci. Vivere slow potrebbe aiutare. Per esempio:
v Un biscottino la sera, conceditelo
v La mattina una coccola per il risveglio. La mia? Una spugna simpatica e delicatissima con cui mi lavo il viso, ancora addormentata.
v Dedica qualche minuto in più alla scelta dell’outfit, per te, cosa ti piacerebbe indossare oggi?
v Prendit
i un momento a metà mattinata per un caffè o due chiacchiere
v Vai a lavoro piedi, se puoi; se non puoi trova una mezz’ora per fare due passi, a me aiuta!
v Mangia seduto a tavola, se non a tavola, creati uno spazio dignitoso, il pasto è sacro!
v Augura buona giornata a chi vuoi, se ne hai voglia anche con un bacio
v Concentrati su quello che fai mentre lo stai facendo, poi passa.
v Dormi se hai sonno e puoi permettertelo
v Cucina da solo quello che hai voglia di mangiare anche se ci vuole tanto
v Accendi una candela mentre ti prepari ad andare a letto
Non sono step obbligatori, sono passaggi che a me aiutano a non accelerare troppo e a prendermi i miei momenti, a rispettare i miei ritmi. Ognuno ha i suoi e sono sacri. Sarebbe bello poterli rispettare sempre, ma non sto qui a raccontarvi le mie giornate assurde quando mi sveglio e sono talmente in ritardo che se riesco a mettere le scarpe non al contrario è un miracolo! Però a volte provarci, anche solo due volte alla settimana, sarebbe giusto.  La cosa ideale è farla diventare routine,  ma di routine parleremo in seguito.

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